Crisi d’Impresa? La Riforma Normativa, Conoscere per Prevenire

novembre 18, 2019

6 Dicembre 2019 ore 15.30

Principe di Piemonte, Viareggio (LU)

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Come e quando pagare la marca da bollo sulle fatture 2019

ottobre 31, 2019

Gentile Cliente,
al fine di supportarTi sul corretto assolvimento della marca da bollo sulle fatture 2019 riepiloghiamo di seguito tutte le informazioni utili.

In generale, la marca da bollo è un tributo alternativo all’IVA e va applicata esclusivamente per le fatture emesse senza l’addebito dell’iva.

Marca da bollo

Quando APPLICARE la marca da bollo

Il meccanismo generale è il seguente:

  • sulle fatture con importi superiori ad € 77.47 la marca da bollo va applicata sia se sono in formato cartaceo che elettronico.
  • sulle fatture con importi inferiori a € 77.47 la marca da bollo non va mai applicata,
  • se le fatture presentano contemporaneamente importi soggetti ad IVA ed importi non soggetti, la marca da bollo va applicata solo qualora gli importi non soggetti ad IVA siano superiori a € 77.47.

In ogni caso L’IMPORTO DELLA MARCA DA BOLLO, qualora sia dovuta, È Di € 2.00.

La marca da bollo sulla fattura è a carico del debitore come stabilito dall’art 1199 c.c., sebbene per il pagamento dell’imposta e per eventuali sanzioni amministrative sono  obbligatamente solidali entrambi le parti.

Sono sempre soggette alla marca da bollo:

  • operazioni fuori campo IVA per mancanza del presupposto soggettivo o oggettivo (Art. 2, 3,4 e 5 DPR 633/1972), territoriale (Art. da 7 a 7-septies DPR 633/1972);
  • operazioni escluse dalla base imponibile dell’ IVA (Art. 15 DPR 633/1972);
  • operazioni esenti da IVA (Art. 10 DPR 633/1972);
  • operazioni non imponibili perché effettuate in operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali, cessioni ad esportatori abituali (esportazioni indirette Art. 8 lett. c) DPR 633/1972);
  • operazioni effettuate dai soggetti passivi che usufruiscono del nuovo regime dei minimi e del regime forfettario.

Sono sempre ESENTI da marca da bollo:

  • fatture, note di credito e addebito e documenti simili che riguardano operazioni soggette ad IVA;
  • – fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (Art. 8 lett. a) e b) DPR 633/1972) ed a cessioni intracomunitarie di beni (Art. 41, 42 e 58 DL 31/1993);
  • – fatture soggette al reverse charge (Art. 17, comma 6 lett. a), a-bis) e a-ter) DPR 633/1972) e cessione dei rottami (Art. 74 comma 7 e 8 DPR 633/1972).

Come si versa la marca da bollo

La marca da bollo sulle fatture cartacee va assolta tramite l’acquisto del contrassegno telematico acquistato dal tabaccaio mentre per le fatture elettroniche la marca da bollo va assolta in modo virtuale mediante il versamento con il modello F24.

Cosa cambia con la fatturazione elettronica

E’ previsto che al termine di ogni trimestre sia l’Agenzia delle Entrate a rendere noto l’ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio.

Grazie a quei dati, l’Agenzia metterà a disposizione sul proprio sito un servizio che consenta agli interessati di pagare l’imposta di bollo con addebito su conto corrente bancario o postale utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa.

Le sanzioni

L’omissione della marca da bollo o l’apposizione del contrassegno telematico di assolvimento della marca da bollo con data posteriore a quella della fattura prevede una sanzione amministrativa, per ogni singola fattura considerata irregolare, di importo pari al doppio o al quintuplo dell’imposta o della maggiore imposta evasa.

I Consulenti dello Studio Pucci sono a Tua disposizione per offrirti supporto sull’argomento trattato dal presente articolo.

Cordiali saluti

Voucher a favore di imprese/soggetti REA che hanno ospitato percorsi di Alternanza Scuola Lavoro

settembre 16, 2019

Se a partire dal 1° dicembre 2018 hai ospitato percorsi di alternanza scuola lavoro, puoi richiedere un contributo a fondo perduto, previa verifica della presenza di alcuni requisiti.

I Beneficiari

Possono beneficiare del contributo le imprese e i soggetti REA che, dal momento della presentazione della domanda e fino alla liquidazione del contributo, rispondano ai seguenti requisiti:

  • abbiano la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Lucca;
  • siano regolarmente iscritti al Registro delle imprese o al repertorio Economico Amministrativo (REA) della C.C.I.A.A di Lucca, attivi ed in regola con il pagamento del diritto annuale.
  • non abbiano protesti a carico per vaglia cambiari, tratte accettate, assegni;
  • non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • siano iscritti nel Registro nazionale alternanza scuola-lavoro, così come previsto dall’articolo 1 comma 40 della L.107/2015, l’iscrizione deve essere compilata e completa in tutte le sue parti;
  • abbiano accolto in azienda uno o più studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro di almeno 40 ore, attivati a partire dal 1.12.2018, fino alla data di presentazione della domanda di contributo e comunque non oltre il 31.10.2019
  • che abbiano provveduto al saldo di somme dovute a qualsiasi titolo alla Camera di Commercio di Lucca, a Lucca Promos scrl o a Lucca Intec.

La mancanza anche di uno solo dei suddetti requisiti comporta l’inammissibilità della domanda.

Il Contributo

Il contributo sarà riconosciuto in relazione al numero di studenti che avranno effettuato, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola lavoro, attivato dal 1.12.2018 e concluso alla data di presentazione della domanda, una permanenza in azienda anche in periodi non contigui di almeno 40 ore.

ll contributo previsto è di € 600,00 per ogni percorso di alternanza scuola lavoro.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda per un massimo di 3 percorsi di alternanza già conclusi.

Il massimale del contributo liquidabile non potrà quindi essere superiore all’importo di € 1.800,00 ad impresa.

Ogni impresa potrà presentare una sola domanda di contributo.

La presentazione della domanda

Le domande di richiesta voucher possono essere presentate fino alle ore 19:00 del 31 ottobre 2019, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento dei fondi disponibili.

La presentazione delle domande dovrà avvenire in modalità telematica attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di InfoCamere – Servizi e-gov accessibile, Codice Bando 19AS.

L’invio della domanda può essere delegato ad un intermediario abilitato all’invio delle pratiche telematiche, mediante il modello di procura disponibile fra gli allegati.

Il  nostro studio può quindi assisterti nella verifica dei requisiti, nell’invio della domanda e nel monitoraggio della risposta. Contattaci per saperne di più.

Come cambia la responsabilità degli amministratori di società

agosto 1, 2019

Da oggi gli amministratori di società sono responsabili con il proprio patrimonio. Il nuovo codice della crisi di impresa rende infatti responsabili, gli amministratori di società nel caso di dissesto per non aver prevenuto la crisi.

Il nuovo art. 2086 del Codice Civile prevede, per l’imprenditore che opera in forma societaria, il DOVERE di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa rilevando tempestivamente i sintomi di crisi della stessa e vigilando sulla continuità aziendale.

In caso di crisi gli amministratori si devono attivare mediante azioni che coinvolgono commercialisti, consulenti ed istituzioni. L‘amministratore che mal gestisce la società con una struttura inadeguata, qualora non si attivi per ricondurre l’azienda sul binario della continuità aziendale, risponde personalmente e patrimonialmente verso i terzi nel caso di procedura di insolvenza.

Il nostro compito è quello di aiutare l’impresa a prevedere e prevenire momenti di crisi aziendale.

Come? La decennale esperienza maturata al fianco di imprese storiche del territorio ci ha portato a sviluppare le competenze necessarie ed a selezionare gli strumenti che ci permettono di dare un reale contributo alla solidità delle aziende.

Considerando il coinvolgimento diretto degli amministratori previsto dalla nuova norma e le ripercussioni sul patrimonio degli stessi che questa può generare, è necessario che consulente e imprenditore condividano da subito una linea di intervento mirata a mettere in sicurezza tutta l’organizzazione dal punto di vista organizzativo, amministrativo e contabile. Tale passaggio prevede l’adozione di un sistema di azioni e di strumenti che permettano all’imprenditore di conoscere in ogni momento lo stato attuale della salute aziendale nonché di prevedere possibili ed eventuali stati di crisi. Questo tipo di visibilità gli consentirà di prendere decisioni strategiche e di adottare misure di sicurezza al fine di evitare disagi.

Studio Pucci è in procinto di organizzare incontri formativi/informativi con l’obiettivo di informare i Clienti sul nuovo assetto giuridico e sulle azioni/strumenti necessari che le imprese devono adottare dal punto di vista organizzativo, amministrativo e contabile.

Ti invitiamo a segnalarci il Tuo interesse a partecipare scrivendo a info@studiopucci.it, saremo lieti di comunicarti data e ora dell’incontro.

I nostri orari del mese di agosto

agosto 1, 2019

Al fine di garantire ai nostri Clienti un supporto continuo ed il rispetto della scadenze previste nel periodo estivo, i Consulenti dello Studio Pucci quest’anno restano a disposizione anche nel mese di agosto.

Di seguito gli orari che osserveremo.

  • Dal 1 al 9 agosto: 9.00-13:00 | 15:00 19:00
  • Dal 12 al 14 agosto e 16 agosto: 9.00-13:00 | Pomeriggio chiuso
  • Dal 19 al 23 agosto: Chiusi per ferie
  • Dal 26 al 31 agosto: 9.00-13:00 | Pomeriggio chiuso

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