{"id":7008,"date":"2024-03-12T18:53:00","date_gmt":"2024-03-12T17:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiopucci.com\/?p=7008"},"modified":"2024-04-03T11:44:18","modified_gmt":"2024-04-03T09:44:18","slug":"predefinire-le-tasse-con-il-concordato-preventivo-biennale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopucci.com\/ro\/predefinire-le-tasse-con-il-concordato-preventivo-biennale\/","title":{"rendered":"Come predefinire le tasse con il concordato preventivo biennale"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa \u00e8 il concordato preventivo biennale.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 25 gennaio 2024 ha approvato in via definitiva il decreto attuativo della legge delega fiscale (Legge n. 111\/2023) che contiene disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale. Il fine di tali norme \u00e8 quello di favorire la razionalizzazione e la partecipazione del contribuente al procedimento accertativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il&nbsp;D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13, \u00e8 stato pubblicato in G.U. 21 febbraio 2024, n. 43 ed entra in vigore il 22 febbraio 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, il nuovo concordato preventivo biennale \u00e8 un procedimento accertativo fondato su un patto tra professionisti\/imprese e fisco per concordare preventivamente i redditi ed il valore della produzione netto da assoggettare a tassazione, ricevendo in cambio un trattamento premiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto il profilo soggettivo, possono accedere al concordato preventivo biennale <strong>i soggetti che applicano gli ISA e i contribuenti in regime forfettario<\/strong>, ad eccezione di precise esclusioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Esclusioni.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono <strong>esclusi<\/strong> i contribuenti che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>pur essendone obbligati, non hanno presentato le dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta 2021, 2022 e 2023;<\/li>\n\n\n\n<li>sono stati condannati per reati tributari commessi nei periodi di imposta 2021, 2022 e 2023;<\/li>\n\n\n\n<li>con riferimento al periodo d\u2019imposta 2023 presentano debiti tributari di importo complessivamente pari o superiore a 5.000 euro. I debiti inclusi in sospensione o rateazione non rientrano nel limite.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono altres\u00ec esclusi i contribuenti in regime forfettario che hanno iniziato l\u2019attivit\u00e0 nel 2023 e che quindi non riceveranno la proposta di concordato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come funziona.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo anno di applicazione del concordato sar\u00e0 il 2024 e, nel caso di adesione, il ricalcolo dell\u2019acconto delle imposte per effetto della intervenuta accettazione sar\u00e0 soggetto a rideterminazione sulla seconda rata in scadenza, rimanendo inalterato il dovuto per il primo acconto delle imposte in scadenza per il mese di giugno\/luglio 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>entro il 15 giugno 2024 verr\u00e0 messa a disposizione dei contribuenti interessati una piattaforma informatica per l\u2019invio dei dati necessari all\u2019Agenzia per la formulazione della proposta;<\/li>\n\n\n\n<li>entro il 15 ottobre 2024 i contribuenti potranno aderire o meno alla proposta formulata dall\u2019Agenzia Entrate.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accettazione della proposta comporter\u00e0 per il contribuente il fatto di dover assoggettare ad IRPEF ed eventualmente ad IRAP i redditi pre-concordati. Gli eventuali maggiori o minori redditi effettivi percepiti dal contribuente rispetto a quelli concordati con il l\u2019Amministrazione finanziaria non rilevano ai fini fiscali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un eventuale rifiuto della proposta dell\u2019Agenzia potrebbe collocare il contribuente nelle liste dei soggetti su cui dovranno concentrarsi gli accertamenti, per effetto di quanto previsto dall\u2019art. 34 comma 2 del decreto che prevede l\u2019intensificarsi dell\u2019attivit\u00e0 di controllo \u201cnei confronti dei soggetti che non aderiscono al concordato preventivo biennale o ne decadono\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019IVA \u00e8 espressamente esclusa dal concordato preventivo e dovr\u00e0 quindi essere gestita e versata secondo le consuete modalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I contribuenti che decidono di aderire alla proposta di concordato dovranno inoltre sempre e comunque adempiere agli obblighi previsti dalle normative, tra cui conservazione delle fatture, predisposizione delle dichiarazioni dei redditi, adempimento degli obblighi in qualit\u00e0 di sostituto d\u2019imposta, ecc.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Decadenza del concordato.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In presenza di circostanze eccezionali, da individuarsi con Decreto del MEF, che generano&nbsp;<strong>minori redditi effettivi eccedenti il 50% rispetto a quello concordato<\/strong>, si genera la decadenza dal concordato stesso gi\u00e0 a partire da tale periodo d\u2019imposta. In merito alle cause di cessazione del concordato, l\u2019articolo 32 prevede che il concordato cessa i propri effetti in&nbsp;<strong>due ipotesi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>modifica dell\u2019attivit\u00e0&nbsp;<strong>svolta nel corso del biennio<\/strong>&nbsp;(2024 per la prima applicazione) rispetto a quelle esercitata nel periodo d\u2019imposta antecedente al biennio stesso (2023), a meno che tali attivit\u00e0 rientrino in gruppi di settore ai quali si rendono applicabili gli stessi coefficienti di redditivit\u00e0 previsti per la determinazione del reddito dei contribuenti forfettari;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>cessazione dell\u2019attivit\u00e0<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i <strong>contribuenti in regime forfettario la norma ha carattere sperimentale e prevede che la proposta di concordato non sia biennale, ma riguardi solo il periodo d\u2019imposta 2024<\/strong>. I contribuenti forfettari avranno quindi l\u2019opportunit\u00e0 di effettuare una scelta (entro il 15 ottobre 2024) limitata al 2024 e con a disposizione i dati a consuntivo di gran parte dell\u2019anno stesso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prossimi aggiornamenti.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per dare concreta attuazione all\u2019istituto in esame sono ancora necessari i provvedimenti attuativi di MEF e Agenzia Entrate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi ancora prematuro l\u2019approfondimento dei casi specifici, ma il tema si presenta come \u201cdirompente\u201d ed \u00e8 spesso commentato da editori non specializzati con termini fuorvianti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 cura del nostro Studio aggiornarvi in merito alle novit\u00e0 inerenti alla possibilit\u00e0 di accesso all\u2019istituto e rimaniamo a disposizione per ogni chiarimento e approfondimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.studiopucci.com\/contatti\/\">Contattaci <\/a>per saperne di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa \u00e8 il concordato preventivo biennale. 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