{"id":7237,"date":"2024-04-03T11:32:40","date_gmt":"2024-04-03T09:32:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiopucci.com\/?p=7237"},"modified":"2024-04-03T11:37:55","modified_gmt":"2024-04-03T09:37:55","slug":"credito-imposta-investimenti-5-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopucci.com\/ro\/credito-imposta-investimenti-5-0\/","title":{"rendered":"Credito d\u2019imposta per investimenti transizione 5.0"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Premessa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo credito d\u2019imposta per investimenti transizione 5.0 \u00e8 stato introdotto dall\u2019art. 38 del DL 2.3.2024 n. 19 (c.d. DL \u201cPNRR\u201d), pubblicato sulla <em>G.U.<\/em> 2.3.2024 n. 52, per gli investimenti effettuati nel 2024 e 2025 relativi al piano transizione 5.0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Disposizioni attuative<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un DM di prossima emanazione saranno definite le disposizioni attuative dell\u2019agevolazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Imprese beneficiarie<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possono accedere all\u2019agevolazione le imprese residenti in Italia (nonch\u00e9 le stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti), a prescindere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dalla forma giuridica;<\/li>\n\n\n\n<li>dal settore economico di appartenenza;<\/li>\n\n\n\n<li>dalla dimensione;<\/li>\n\n\n\n<li>dal regime di determinazione del reddito dell\u2019impresa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per fruire dell\u2019agevolazione, le imprese devono comunque soddisfare le seguenti condizioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore;<\/li>\n\n\n\n<li>corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono escluse:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>le imprese che si trovano in stato di liquidazione volontaria, fallimento o altre procedure concorsuali;<\/li>\n\n\n\n<li>le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del DLgs. 231\/2001.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Investimenti agevolati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono agevolabili gli investimenti effettuati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>nel 2024 e 2025;<\/li>\n\n\n\n<li>in strutture produttive ubicate in Italia;<\/li>\n\n\n\n<li>in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all\u2019esercizio d\u2019impresa, di cui agli Allegati A e B alla L. 232\/2016 (c.d. beni \u201c4.0\u201d), che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;<\/li>\n\n\n\n<li>nell\u2019ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Estensione dei beni immateriali di cui all\u2019Allegato B della L. 232\/2016<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai fini dell\u2019agevolazione in esame, rientrano tra i beni di cui al suddetto Allegato B, ove specificamente previsti dal progetto di innovazione, anche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>i <em>software<\/em>, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l\u2019intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell\u2019energia autoprodotta e autoconsumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l\u2019elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (<em>Energy Dashboarding<\/em>);<\/li>\n\n\n\n<li>i <em>software<\/em> relativi alla gestione di impresa se acquistati unitariamente ai <em>software<\/em>, ai sistemi o alle piattaforme di cui al punto precedente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ambito dei progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici, sono inoltre agevolabili gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all\u2019esercizio d\u2019impresa finalizzati all\u2019autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinate all\u2019autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell\u2019energia prodotta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con riferimento all\u2019autoproduzione e all\u2019autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all\u2019art. 12 co. 1 lett. a), b) e c) del DL 9.12.2023 n. 181. \u00c8 prevista una maggiorazione del costo, ai fini del credito d\u2019imposta, del 120% e del 140%, rispettivamente, per gli investimenti di cui alle suddette lett. b) e c).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Spese per la formazione esterna<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono agevolabili anche le spese per la formazione del personale previste dall\u2019art. 31, paragrafo 3, del regolamento della Commissione (UE) 651\/2014, finalizzate all\u2019acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tali spese sono agevolabili:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>nel limite del 10% degli investimenti effettuati nei beni agevolabili;<\/li>\n\n\n\n<li>sino al massimo di 300.000,00 euro;<\/li>\n\n\n\n<li>a condizione che le attivit\u00e0 formative siano erogate da soggetti esterni, individuati con il DM attuativo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono in ogni caso agevolabili gli investimenti destinati ad:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>attivit\u00e0 direttamente connesse ai combustibili fossili;<\/li>\n\n\n\n<li>attivit\u00e0 nell\u2019ambito del sistema di scambio di quota di emissione dell\u2019UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previsti non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;<\/li>\n\n\n\n<li>attivit\u00e0 connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;<\/li>\n\n\n\n<li>attivit\u00e0 nel cui processo produttivo viene generata un\u2019elevata dose di sostanze inquinanti classificabili come rifiuti speciali pericolosi di cui al regolamento della Commissione (UE) 1357\/2014 e il cui smaltimento a lungo termine potrebbe causare un danno all\u2019ambiente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono altres\u00ec esclusi gli investimenti in beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell\u2019energia, dell\u2019acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Misura del credito d\u2019imposta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura del credito d\u2019imposta varia a seconda del livello di riduzione dei consumi energetici conseguita mediante gli investimenti agevolabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Laddove, mediante gli investimenti agevolati, si consegua complessivamente una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale, cui si riferisce il progetto di innovazione non inferiore al 3% o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall\u2019investimento non inferiore al 5%, il credito d\u2019imposta \u00e8 riconosciuto in misura pari al:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>35% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;<\/li>\n\n\n\n<li>15% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;<\/li>\n\n\n\n<li>5% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro (per anno, per impresa beneficiaria).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale superiore al 6% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall\u2019investimento superiore al 10%, il credito d\u2019imposta \u00e8 riconosciuto in misura pari al:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;<\/li>\n\n\n\n<li>20% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;<\/li>\n\n\n\n<li>10% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro (per anno, per impresa beneficiaria).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale superiore al 10% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall\u2019investimento superiore al 15%, il credito d\u2019imposta \u00e8 riconosciuto in misura pari al:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>45% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;<\/li>\n\n\n\n<li>25% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;<\/li>\n\n\n\n<li>15% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro (per anno, per impresa beneficiaria).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Modalit\u00e0 di accesso all\u2019agevolazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019accesso al beneficio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>le imprese devono presentare, in via telematica, al Gestore dei Servizi Energetici spa (GSE) le certificazioni \u201ctecniche\u201d, unitamente ad una comunicazione concernente la descrizione del progetto di investimento e il costo dello stesso;<\/li>\n\n\n\n<li>il GSE, previa verifica della completezza della documentazione, trasmette quotidianamente, con modalit\u00e0 telematiche, al Ministero delle Imprese e del <em>Made in Italy<\/em>, l\u2019elenco delle imprese che hanno validamente chiesto di fruire dell\u2019agevolazione e l\u2019importo del credito prenotato, assicurando che l\u2019importo complessivo dei progetti ammessi a prenotazione non ecceda il limite di spesa previsto;<\/li>\n\n\n\n<li>ai fini dell\u2019utilizzo del credito, l\u2019impresa invia al GSE comunicazioni periodiche relative all\u2019avanzamento dell\u2019investimento ammesso all\u2019agevolazione, secondo modalit\u00e0 che saranno definite con il DM attuativo. In base a tali comunicazioni \u00e8 determinato l\u2019importo del credito d\u2019imposta utilizzabile, nel limite massimo di quello prenotato;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019impresa comunica il completamento dell\u2019investimento e tale comunicazione deve essere corredata, a pena di decadenza, dalla certificazione \u201c<em>ex post<\/em>\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>il GSE trasmette all\u2019Agenzia delle Entrate, con modalit\u00e0 telematiche definite d\u2019intesa, l\u2019elenco delle imprese beneficiarie con l\u2019ammontare del relativo credito d\u2019imposta utilizzabile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Certificazioni \u201ctecniche\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il beneficio \u00e8 subordinato alla presentazione di apposite certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente, che, rispetto all\u2019ammissibilit\u00e0 del progetto di investimento e al completamento degli investimenti, attestano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>ex ante<\/em>, la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti nei beni;<\/li>\n\n\n\n<li><em>ex post<\/em>, l\u2019effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dalla certificazione <em>ex ante<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il DM attuativo saranno individuati i requisiti, anche in termini di indipendenza, imparzialit\u00e0, onorabilit\u00e0 e professionalit\u00e0, dei soggetti autorizzati al rilascio delle certificazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Spese di certificazione per le PMI<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le piccole e medie imprese, le spese sostenute per adempiere al suddetto obbligo di certificazione sono riconosciute in aumento del credito d\u2019imposta per un importo non superiore a 10.000,00 euro, fermo restando il limite massimo delle spese agevolate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Modalit\u00e0 di Utilizzo del credito d\u2019imposta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il credito d\u2019imposta \u00e8 utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell\u2019art. 17 del DLgs. 241\/97:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>presentando il modello F24 unicamente tramite i servizi telematici dell\u2019Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell\u2019operazione di versamento;<\/li>\n\n\n\n<li>decorsi cinque giorni dalla regolare trasmissione, da parte di GSE all\u2019Agenzia delle Entrate, dell\u2019elenco dei beneficiari e del credito spettante;<\/li>\n\n\n\n<li>entro il 31.12.2025.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ammontare non ancora utilizzato a tale data \u00e8 riportato in avanti ed \u00e8 utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Inapplicabilit\u00e0 dei limiti alle compensazioni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il credito d\u2019imposta non \u00e8 soggetto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>al limite annuale di utilizzazione dei crediti d\u2019imposta da quadro RU, pari a 250.000,00 euro (art. 1 co. 53 della L. 244\/2007);<\/li>\n\n\n\n<li>al limite generale annuale di compensazione nel modello F24, pari a 2 milioni di euro (art. 34 della L. 388\/2000);<\/li>\n\n\n\n<li>al divieto di compensazione dei crediti relativi ad imposte erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo per un ammontare superiore a 1.500,00 euro (art. 31 del DL 78\/2010).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Impossibilit\u00e0 di cedere\/trasferire il credito d\u2019imposta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il credito d\u2019imposta non pu\u00f2 formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all\u2019interno del consolidato fiscale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Irrilevanza fiscale dell\u2019agevolazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il credito d\u2019imposta:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP;<\/li>\n\n\n\n<li>non rileva ai fini della determinazione del <em>pro rata<\/em> di deducibilit\u00e0 degli interessi passivi e delle spese generali, di cui agli artt. 61 e 109 co. 5 del TUIR.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Rideterminazione dell\u2019agevolazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 prevista la rideterminazione del credito d\u2019imposta se, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di completamento degli investimenti, i beni agevolati sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ceduti a terzi;<\/li>\n\n\n\n<li>destinati a finalit\u00e0 estranee all\u2019esercizio dell\u2019impresa;<\/li>\n\n\n\n<li>destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all\u2019agevolazione, anche se appartenenti allo stesso soggetto;<\/li>\n\n\n\n<li>nonch\u00e9 in caso di mancato esercizio dell\u2019opzione per il riscatto nelle ipotesi di beni acquisiti in locazione finanziaria.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal caso:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il credito d\u2019imposta \u00e8 corrispondentemente ridotto escludendo dall\u2019originaria base di calcolo il relativo costo;<\/li>\n\n\n\n<li>il maggior credito d\u2019imposta eventualmente gi\u00e0 utilizzato in compensazione \u00e8 direttamente riversato dal beneficiario entro il termine per il versamento a saldo dell\u2019imposta sui redditi dovuta per il periodo d\u2019imposta in cui si verificano le suddette ipotesi, senza applicazione di sanzioni e interessi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di investimenti sostitutivi di cui all\u2019art. 1 co. 35 e 36 della L. 205\/2017.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Obblighi documentali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla documentazione richiesta per l\u2019accesso al beneficio, sono previsti ulteriori adempimenti documentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Conservazione di idonea documentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai fini dei successivi controlli, i soggetti che si avvalgono del credito d\u2019imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l\u2019effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dicitura in fattura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le fatture, i documenti di trasporto e gli altri documenti relativi all\u2019acquisizione dei beni agevolati devono contenere l\u2019espresso riferimento alle disposizioni di cui all\u2019art. 38 del DL 19\/2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Certificazione della documentazione contabile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall\u2019impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, la certificazione \u00e8 rilasciata da un revisore legale dei conti o da una societ\u00e0 di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all\u2019art. 8 del DLgs. 39\/2010.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all\u2019obbligo di certificazione della documentazione contabile sono riconosciute in aumento del credito d\u2019imposta per un importo non superiore a 5.000,00 euro, fermo restando, comunque, il limite massimo previsto per l\u2019agevolazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Rapporti con altre agevolazioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il credito d\u2019imposta transizione 5.0 non \u00e8 cumulabile, in relazione ai medesimi costi ammissibili, con:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il <em>bonus<\/em> investimenti in beni strumentali di cui all\u2019art. 1 co. 1051 ss. della L. 178\/2020;<\/li>\n\n\n\n<li>il <em>bonus<\/em> investimenti ZES unica Mezzogiorno di cui all\u2019art. 16 del DL 124\/2023.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il credito d\u2019imposta \u00e8 per\u00f2 cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell\u2019IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ricevere ulteriori informazioni ti invitiamo a contattare il nostro studio attraverso l&#8217;apposito <a href=\"https:\/\/www.studiopucci.com\/contatti\/\">form<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa Il nuovo credito d\u2019imposta per investimenti transizione 5.0 \u00e8 stato introdotto dall\u2019art. 38 del DL 2.3.2024 n. 19 (c.d. 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