Il prossimo 16 marzo 2026 scade il termine per il versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali relativa all’anno 2026.

Si tratta di un adempimento obbligatorio per società di capitali ed enti commerciali, da effettuare indipendentemente dal numero di libri tenuti o dalle pagine utilizzate. In questo articolo lo Studio Pucci riepiloga chi deve pagare, quanto versare, come effettuare il pagamento e quali sono le sanzioni in caso di omissione

Chi deve versare la tassa sui libri sociali 2026

Sono obbligati al pagamento:

  • Società di capitali (S.p.A., S.r.l., S.a.p.a.)
  • Società consortili di capitali
  • Aziende speciali ed enti commerciali
  • Sedi secondarie di società estere
  • Start-up innovative
  • Società in liquidazione
  • Società soggette a procedure concorsuali (escluso il fallimento)

Sono invece esclusi:

  • Società di persone
  • Ditte individuali
  • Cooperative
  • Mutue assicuratrici
  • Associazioni e fondazioni
  • Enti non economici
  • GEIE

Quali libri sociali sono soggetti a vidimazione?

La tassa è dovuta per i libri sociali obbligatori previsti dall’art. 2421 c.c., tra cui:

  • Libro soci
  • Libro delle adunanze e deliberazioni delle assemblee
  • Libro del Consiglio di Amministrazione
  • Libro del Collegio Sindacale
  • Libro delle obbligazioni
  • Libro degli strumenti finanziari

Non sono soggetti a vidimazione i registri contabili ordinari (es. libro giornale e inventari), che richiedono solo numerazione progressiva e marca da bollo.

Importo della tassa libri sociali 2026

L’importo è forfettario e non dipende dal numero di registri.

Per il 2026 l’importo è:

  • € 309,87 se il capitale sociale al 1° gennaio 2026 è pari o inferiore a € 516.456,90
  • € 516,46 se il capitale sociale al 1° gennaio 2026 supera € 516.456,90

La data di riferimento per determinare l’importo è il 1° gennaio 2026.

Rimane inoltre l’obbligo di applicare la marca da bollo da € 16 ogni 100 pagine al momento della vidimazione.

Come pagare la tassa: modello F24 e codice tributo

Per le società già operative, il versamento deve essere effettuato:

  • Entro il 16 marzo 2026
  • Tramite modello F24 telematico
  • Codice tributo: 7085
  • Anno di riferimento: 2026

È possibile compensare l’importo con eventuali crediti fiscali.

Per le società di nuova costituzione, il versamento deve essere effettuato tramite bollettino postale prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività ai fini IVA.

Sanzioni per omesso o tardivo versamento

In caso di mancato pagamento:

  • Sanzione amministrativa pari al 90% dell’importo dovuto
  • Minimo € 100
  • Accertamento possibile entro 3 anni

Ravvedimento operoso: come regolarizzare

In caso di pagamento tardivo è possibile regolarizzare la posizione tramite ravvedimento operoso, versando:

  • Tassa dovuta (codice tributo 7085 – F24)
  • Interessi legali (1,60% dal 1° gennaio 2026)
  • Sanzione ridotta (codice tributo 678T – F23)

La percentuale della sanzione varia in base al ritardo, partendo dal 9% fino al 18% nei casi più gravi. L’importo versato è deducibile ai fini IRES e IRAP.

Serve assistenza?

Lo Studio Pucci è a disposizione per:

  • Verifica dell’importo corretto
  • Predisposizione e invio F24
  • Gestione compensazioni
  • Calcolo ravvedimento operoso
  • Supporto in caso di controlli

Contattaci per evitare sanzioni e rispettare la scadenza del 16 marzo 2026.