Superbonus del 110% – Le Novità

September 24, 2021

Superbonus del 110% –
Novità del DL 31.5.2021 n. 77
(c.d. “Semplificazioni”),
conv. L. 29.7.2021 n. 108

LA SCADENZA DEL 110% DOPO LA PROROGA SEMBRA LONTANA.

In realta’ il tempo stringe tenuto conto di tutti gli adempimenti necessari.

1     PREMESSA

Gli artt. 33 e 33-bis del DL 31.5.2021 n. 77 (c.d. DL “Semplificazioni”), conv. L. 29.7.2021 n. 108, modificando l’art. 119 del DL 34/2020, hanno previsto alcune novità che impattano sul “superbonus del 110%”.

Le suddette disposizioni stabiliscono sostanzialmente:

  • che gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche possono essere “trainati” nel superbonus anche se effettuati congiuntamente agli interventi “trainanti” di miglioramento sismi­co e non solo se effettuati congiuntamente agli interventi “trainanti” di efficienza energetica;
  • che per gli immobili delle ONLUS, ODV e APS, il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione potrebbe aumentare;
  • che per gli interventi da realizzare, salvo soltanto quelli di demolizione e ricostruzione, è sufficiente la CILA, senza che sia necessaria quindi l’attestazione della regolarità dell’immobile;
  • l’allungamento del termine entro cui deve essere spostata la residenza in un immobile oggetto di interventi agevolati con il superbonus, per poter beneficiare dell’agevolazione prima casa;
  • l’allungamento del termine entro cui le imprese devono cedere le unità immobiliari affinchè gli acquirenti possano fruire del c.d. “sismabonus acquisti”.

2 INTERVENTI “TRAINANTI” DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

La prima novità riguarda gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche di cui all’art. 16-bis co. 1 lett. e) del TUIR che possono beneficiare del superbonus al 110%.

A seguito delle modifiche previste dal DL 77/2021, gli interventi in questione, per poter essere age­volati con il superbonus al 110%, possono essere eseguiti congiuntamente, oltre che ad uno degli interventi “trainanti” di efficienza energetica di cui al co. 1 dell’art. 119 del DL 34/2020, anche agli interventi “trainanti” di miglioramento sismico di cui ai co. 1-bis – 1-septies dell’art. 16 del DL 63/2013 (c.d. “sismabonus”).

In entrambi i casi, ai fini del superbonus al 110%, questi interventi sono agevolati “anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni”.

Tuttavia, nel caso in cui gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche siano “trainati”:

  • da quelli di riqualificazione energetica, è necessario ottenere il miglioramento di almeno due clas­si energetiche dell’edificio (co. 3 dell’art. 119 del DL 34/2020);
  • da quelli antisismici, non è necessaria la riduzione della classe di rischio sismico dell’edificio, ol­tre che ovviamente nemmeno il miglioramento di classe energetica.

3 INTERVENTI EFFETTUATI DA ONLUS, ODV O APS

Un’altra novità riguarda le ONLUS di cui all’art. 10 del DLgs. 460/97, le organizzazioni di volon­tariato (ODV) iscritte nei registri e le associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nei registri:

  • che svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali;
  • i cui membri del Consiglio di Amministrazione non percepiscono alcun compenso o indennità di carica;
  • che sono in possesso di immobili nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d’uso gratuito (per beneficiare del superbonus 110% il con­­­tratto di comodato deve essere regolarmente registrato, in data certa anteriore all’1.6.2021).

Per i suddetti soggetti del Terzo settore con le sopraelencate caratteristiche, il nuovo co. 10-bis dell’art. 119 del DL 34/2020 stabilisce che il “limite di spesa ammesso alle detrazioni di cui al presente arti­colo, previsto per le singole unità immobiliari, è moltiplicato per il rapporto tra la su­perficie complessiva dell’immobile oggetto degli interventi di efficientamento energetico, di miglio­ramen­to o di adeguamento antisismico previsti ai commi 1, 2, 3, 3-bis, 4, 4-bis, 5, 6, 7 e 8, e la superficie media di una unità abitativa immobiliare, come ricavabile dal Rapporto Immobiliare pub­blicato dall’Osser­vatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’articolo 120-sexiesdecies del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385”.

Nel caso in cui la superficie dell’immobile sul quale sono eseguiti gli interventi sia superiore alla me­dia OMI, quindi, parrebbe che il limite massimo di spesa ammesso in detrazione venga propor­zio­nalmente elevato.

4 TITOLO ABILITATIVO PER GLI INTERVENTI SUPERBONUS 110%

Un’altra novità riguarda il titolo abilitativo che consente la realizzazione degli interventi con agevola­zione del 110%.

Per effetto del nuovo co. 13-ter dell’art. 119 del DL 34/2020, gli interventi relativi al 110%, con la sola eccezione di quelli effettuati in un contesto di demolizione e ricostruzione dell’edificio, vengono considerati alla stregua di interventi di manutenzione straordinaria, per la cui autorizzazione è sufficiente la CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata).

La nuova disposizione ha come obiettivo dichiarato il superamento dell’attestazione dello stato le­gittimo degli immobili di cui all’art. 9-bis co. 1-bis del DPR 380/2001 (T.U. Edilizia), posto che va ad esplicitare che “la presentazione della CILA non richiede l’attestazione di stato legittimo” di cui al richiamato art. 9-bis.

Nella CILA sono attestati gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’im­mo­bile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente all’1.9.67.

5 VIOLAZIONI FORMALI E DECADENZA DALL’AGEVOLAZIONE

Il nuovo co. 5-bis dell’art. 119 del DL 34/2020 stabilisce:

  • da un lato, che le violazioni meramente formali che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo non comportano la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla irregolarità od omissione riscontrata;
  • dall’altro lato, che nel caso in cui le violazioni riscontrate nell’ambito dei controlli da parte delle autorità competenti siano rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi, la decadenza dal beneficio si applica limitatamente al singolo intervento oggetto di irregolarità od omissione.

Dette disposizioni sembrerebbero riguardare soltanto la detrazione del 110% in quanto previste unicamente nella disciplina del superbonus. Sul punto, tuttavia, si attendono conferme ufficiali.

6 AGEVOLAZIONE “PRIMA CASA” – TERMINE ENTRO CUI STABILIRE LA RESIDENZA

Il nuovo co. 10-ter dell’art. 119 del DL 34/2020 prevede che: “Nel caso di acquisto di immobili sottoposti ad uno o più interventi di cui al comma 1, lettere a), b) e c), il termine per stabilire la residenza di cui alla lettera a) della nota II-bis) all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, è di trenta mesi dalla data di stipulazione dell’atto di compra­vendita”.

La norma prevede quindi l’allungamento a 30 mesi (anziché 18 mesi) del termine per trasferire la residenza al fine di beneficiare dell’agevolazione “prima casa” nel caso in cui nell’immobile acquistato siano stati eseguiti uno o più interventi “trainanti” di riqualificazione energetica ai fini del superbonus 110% di cui alle lett. a), b) e c) dell’art. 119 co. 1 del DL 34/2020.

7 ACQUISTO DI UNITÀ IN EDIFICI INTERAMENTE RICOSTRUITI (C.D. “SISMABONUS ACQUISTI”)

Infine, il termine di 18 mesi entro cui le imprese devono vendere le unità immobiliari affinché l’acquirente possa beneficiare del c.d. “sismabonus acquisti” viene esteso a 30 mesi (co. 10-quater dell’art. 119 del DL 34/2020).

L’agevolazione in argomento è quella prevista dal co. 1-septies dell’art. 16 del DL 63/2013, che prevede una detrazione IRPEF/IRES all’acquirente di singole unità immobiliari site in fabbricati ubicati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28.4.2006 n. 3519 che siano stati per intero oggetto di demolizione e ricostruzione, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente (ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento), da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare.

7.1 Misura della detrazione

Qualora sussistano i presupposti per beneficiare del c.d. “sismabonus acquisti”, all’acquirente delle unità immobiliari spetta la detrazione IRPEF/IRES nella misura del:

  • 75%, nel caso in cui, dalla realizzazione degli interventi di demolizione e ricostruzione del­l’intero edificio, il rischio sismico dell’immobile si riduca sino a determinare il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
  • 85%, nel caso in cui, dalla realizzazione degli interventi di demolizione e ricostruzione del­l’intero edificio, il rischio sismico dell’immobile si riduca sino a determinare il passaggio a due o più classi di rischio inferiori.

Nel caso in cui vi siano le condizioni soggettive e oggettive richieste dall’art. 119 del DL 34/2020, tuttavia, la detrazione può competere nella misura del 110% per le spese sostenute dall’1.7.2020 al 30.6.2022.

7.2 Termine entro cui le unità immobiliari devono essere cedute

Al fine di beneficiare del bonus fiscale, le imprese devono provvedere all’alienazione dell’unità immobiliare entro 30 mesi dalla data di termine dei lavori (l’estensione da 18 mesi a 30 mesi è in vigore dal 31.7.2021, data di entrata in vigore della L. 108/2021).

 

Credito di imposta spese di sanificazione e acquisto DPI

September 23, 2021

L’articolo 32 del DL 73/2021 ha introdotto un credito di imposta inerente le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio, agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e l’acquisto di dispositivi DPI o altri dispositivi per garantire la salute di lavoratori e utenti.

Il credito di imposta spetta per ciascun beneficiario nella misura del 30% delle spese complessive sostenute. Al fine, però, di rispettare il limite di spesa previsto dalla legge, l’Agenzia delle Entrate entro il 12 novembre 2021 pubblicherà apposito provvedimento ove sarà indicata la percentuale effettivamente riconosciuta quale credito di imposta.

Ai fini del riconoscimento del credito, deve essere inviata apposita istanza telematica all’Agenzia dal 4 ottobre al 4 novembre ove deve indicarsi l’ammontare delle spese sostenute.

Ambito soggettivo di ammissione: sono ammessi tutti i soggetti esercenti attività di impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali e le strutture ricettive extra alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo ex art 13 quater, comma 4, DL 34/2019.

Sono ammissibili al credito di imposta le spese sostenute nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto 2021 per:

  • Sanificazione degli ambienti;
  • Somministrazione di tamponi
  • Acquisto DPI (mascherine, guanti, visiere, occhiali protettivi, tute di protezione, calzari)
  • Acquisto prodotti detergenti e disinfettanti
  • Acquisto dispositivi di sicurezza quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti
  • Acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale quali barriere e pannelli protettivi.

Se hai sostenuto spese rientranti nelle categorie elencate non perdere l’opportunità di richiedere il  credito di imposta. Contatta  il nostro Ufficio Legale per ogni chiarimento e per coordinare la raccolta della documentazione a noi necessaria per la predisposizione della istanza di riconoscimento.

Estensione Green Pass nei luoghi di lavoro del settore pubblico e privato

September 17, 2021

Il decreto entrerà in vigore il 15 ottobre 2021 e avrà validità fino al 31 dicembre 2021, data limite per la fine dello stato di emergenza.

È valido sia per il settore pubblico che privato.

In caso di mancanza del certificato, per il settore pubblico è prevista la sospensione e i dipendenti figureranno come assenti ingiustificati. Dopo cinque giorni dalla mancata presentazione del Green Pass scatterà anche la sospensione della retribuzione.

In caso di mancanza del certificato nel settore privato i lavoratori saranno sospesi dall’attività lavorativa e, nel periodo di sospensione, non avranno diritto ad alcuna retribuzione, mantenendo comunque il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Il green pass è obbligatorio anche per tutti coloro che svolgono attività di lavoro domestico (badanti, colf e baby sitter), per chi svolge lavoro autonomo e chi opera in associazioni di volontariato.

L’efficacia dei tamponi ai fini della validità del Green Pass passerà dalle attuali 48 ore a 72 ore. Al momento i tamponi restano a carico del dipendente per un importo pari a 15€ per i maggiorenni e 8 € per i minorenni. Gratuiti per coloro che sono esentati da vaccinazione secondo certificazione medica, così come previsto da apposita circolare del Ministero della Salute.

Le sanzioni per la violazione dell’obbligo di possedimento del Green Pass nei luoghi di lavoro vanno da 600,00 € a 1.500,00€

Seguiranno chiarimenti secondo l’evolversi della normativa giurisprudenziale

Annullamento automatico dei ruoli sino a 5.000,00 euro – Art. 4 del DL 22.3.2021 n. 41 conv. L. 21.5.2021 n. 69 e DM 14.7.2021

September 14, 2021

1 PREMESSA

Con l’art. 4 del DL 22.3.2021 n. 41 (c.d. “Sostegni”), conv. L. 21.5.2021 n. 69, è stato previsto l’an­nullamento automatico dei ruoli affidati agli Agenti della Riscossione nel periodo compreso tra l’1.1.2000 e il 31.12.2010, di importo residuo al 23.3.2021 fino a 5.000,00 euro.

L’annullamento è riservato ai contribuenti (persone fisiche e soggetti diversi) che, nel periodo d’imposta 2019, hanno conseguito un reddito imponibile sino a 30.000,00 euro.

Per il perfezionamento dell’annullamento:

  • non è richiesta nessuna manifestazione di volontà da parte del beneficiario;
  • l’Agente della Riscossione, dopo uno scambio di informazioni con l’Agenzia delle Entrate, lo dispone entro il 31.10.2021.

Considerato che la norma si riferisce specificamente agli “Agenti della Riscossione”, si ritiene che riguardi solo i debiti in carico all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) e a Riscossione Sicilia SPA (considerato Agente della Riscossione dall’art. 3 del DL 203/2005). Sono quindi esclusi i debiti riscossi in proprio dai vari enti creditori (esempio, dai Comuni) e quelli affidati ai concessionari locali iscritti all’albo dell’art. 53 del DLgs. 446/97.

L’annullamento si perfeziona secondo la procedura e le date individuate con il DM 14.7.2021 (pubblicato sulla G.U. 2.8.2021 n. 183).

Le somme pagate prima dell’annullamento restano incamerate senza possi­bi­lità di rimborso.

2 AMBITO APPLICATIVO

Rientrano nell’annullamento automatico i debiti risultanti dai carichi affidati agli Agenti della Riscos­sione nel periodo dall’1.1.2000 al 31.12.2010.

Siccome la norma fa riferimento all’affidamento del carico, non bisogna vagliare la data di notifica della cartella di pagamento ma la data, antecedente, di consegna del ruolo, che non necessariamente coincide con il giorno in cui questo è stato reso esecutivo.

L’importo del debito residuo al 23.3.2021 fino a 5.000,00 euro deve essere determinato in relazione al singolo carico comprensivo di capitale, interessi da ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, con esclusione degli aggi di riscossione e degli interessi di mora (trattasi di importi dovuti se la car­tella di pagamento non viene pagata nel termine dei 60 giorni, quindi estranei al ruolo).

Con le eccezioni di cui si dirà, rientrano nell’annullamento automatico tutte le tipologie di debiti, anche non di natura tributaria o contributiva. Del pari, rientra ogni tipo di ruolo, sia esso ordinario, straordinario o frazionato (ossia iscritto in pendenza di ricorso).

La norma parla di debito residuo, quindi rientrano anche ruoli originariamente di importo maggiore se, al 23.3.2021, si rispetta il limite di 5.000,00 euro (si pensi, ad esempio, ad una intervenuta auto­tutela, o a sgravi derivanti da sentenze).

2.1 Nozione di singolo carico

Il limite di 5.000,00 euro deve essere determinato in relazione al singolo carico, dove per singolo carico si intende la partita di ruolo, come somma delle voci per capitale (esempio, imposta, contributo o altra entrata), sanzioni e interessi.

Ne consegue che ai fini dell’annullamento non sembra rilevare l’importo complessivo della cartella di pagamento, ma, in caso di pluralità di carichi iscritti a ruolo, l’importo di ciascuno di essi.

2.2 Carichi oggetto di “rottamazione dei ruoli” o del “saldo e stralcio”

Nell’annullamento automatico sono compresi i ruoli oggetto della c.d. “rottamazione dei ruoli” dell’art. 3 del DL 119/2018 o del c.d. “saldo e stralcio” degli omessi versamenti di cui all’art. 1
co. 184 ss. della L. 145/2018.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è presente una funzione che consente di ipotizzare quali carichi compresi nelle comunicazioni di liquidazione delle rottamazioni o del saldo e stralcio pos­sono essere interessati dall’annullamento automatico.

È anche possibile generare i moduli di pagamento, al netto dei carichi interessati dall’an­nul­la­mento automatico.

2.3 Esclusioni

Sono esclusi dall’annullamento automatico:

  • le somme dovute a seguito di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’art. 16 del regolamento del Consiglio UE 13.7.2015 n. 1589;
  • i crediti derivanti da pronunce della Corte dei Conti;
  • le multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • le risorse proprie tradizionali di cui all’art. 2 paragrafo 1 lett. a) delle decisioni comunitarie 2007/436/CE e 2014/335/UE (tra cui i dazi della tariffa doganale comune);
  • l’IVA riscossa all’importazione.

3 REQUISITO REDDITUALE

Lo stralcio automatico è circoscritto ai soggetti (tanto per­sone fisiche quanto soggetti diversi) che, nel periodo d’imposta 2019 (modello REDDITI 2020), hanno con­se­guito un reddito imponibile sino a 30.000,00 euro.

Il menzionato requisito viene verificato esclusivamente dall’Agenzia delle Entrate, quand’anche il ruolo sia stato formato da un diverso ente impositore (ad esempio il Comune) oppure da un ente previdenziale come l’INPS.

Tale verifica si esegue considerando i dati delle dichiarazioni dei redditi e delle certificazioni
uniche.

3.1 Nozione di reddito imponibile

La nozione di reddito imponibile, rilevante ai fini dell’annullamento in esame, dovrebbe coincidere con il reddito dichiarato al netto degli oneri deducibili indicati nell’art. 10 del TUIR, senza che rilevino le detrazioni di imposta.

Sembra che non debbano essere presi in considerazione:

  • i redditi assoggettati a tassazione separata;
  • i redditi assoggettati a imposizione sostitutiva (salvo diversa indicazione legislativa, come avviene per la “cedolare secca” sugli affitti o i contribuenti forfettari ex 190/2014);
  • i redditi tassati alla fonte a titolo d’imposta;
  • i redditi esenti.

Al riguardo sarebbero comunque opportuni chiarimenti ufficiali.

3.2 Obbligati solidali

L’annullamento dei ruoli è subordinato alla verifica del requisito reddituale che deve sussistere in capo a tutti i soggetti tenuti al pagamento del debito.

Ipotizziamo un ruolo derivante da imposta di registro, in cui sono obbligati al pagamento sia il venditore sia l’acquirente.

Se uno solo dei due ha conseguito nel periodo d’imposta 2019 un reddito superiore a 30.000,00 euro, lo stralcio non si verifica.

4 PROCEDURA

La procedura per l’annullamento dei ruoli non richiede un’attività da parte del contribuente, ed è descritta dal DM 14.7.2021.

Detta procedura può essere sintetizzata nelle seguenti date:

  • entro il 20.8.2021, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei codici fiscali dei soggetti intestatari di carichi pendenti affidati nel periodo dall’1.1.2000 al 31.12.2010, di importo residuo al 23.3.2021 sino a 5.000,00 euro;
  • entro il 30.9.2021, l’Agenzia delle Entrate comunica all’Agenzia delle Entrate-Ri­scossione i soggetti che, in base alle certificazioni uniche e alle dichiarazioni dei red­diti, hanno conseguito per il 2019 un reddito imponibile superiore a 30.000,00 euro;
  • il 31.10.2021, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dispone, in automatico, l’an­nullamento dei ruoli di importo fino a 5.000,00 euro dei contribuenti che rispettano il limite reddituale, sulla ba­se di quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate.

5 sospensione della riscossione e della prescrizione

Per i ruoli di importo residuo al 23.3.2021 sino a 5.000,00 euro è prevista una sospensione della riscossione, nonché dei termini di prescrizione, dal 23.3.2021 al 31.10.2021.

Sembra potersi affermare che la sospensione non riguardi solo i ruoli in concreto suscettibili di an­nullamento automatico, ma tutti i ruoli che al 23.3.2021 erano di ammontare sino a 5.000,00 euro, a prescindere dal requisito reddituale.

Le novità del mese di Agosto e le scadenze Settembre 2021

September 14, 2021

Come ogni mese il nostro servizio informativo mette a disposizione la banca dati con le principali novità del mese di Agosto e gli adempimenti previsti nel mese di Settembre.

Il documento è liberamente consultabile dai nostri clienti ed essendo di natura generale contiene diversi punti. A tal proposto è possibile leggere solo quelli di proprio interesse e consigliabile chiedere il supporto dei nostri professionisti per eventuali richieste di chiarimento.

  1. Contribuenti che svolgono attività con indici sintetici di affida­bili­tà fiscale (ISA) – Proroga dei versamenti – Chiari­men­ti
  2. Precompilazione del­le dichiarazioni dei redditi – Spese sanitarie – Estensione dei soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS
  3. Rapporti di scambio tra Italia e San Marino – Fatturazione elettronica – Regole tecniche
  4. Credito d’imposta per investimenti pubblicitari 2021 – Comunicazione per l’accesso – Nuovi termini di presentazione
  5. Agevolazioni per il settore tessile e della moda – Termini e modalità di presentazione delle domande
  6. Credito d’imposta sui canoni di locazione – Ultimo trimestre 2020 – Spettanza alle associazioni sportive dilettantistiche – Esclusione
  7. Recupero del primo acconto IRAP 2020 erroneamente versato – Modalità
  8. Crediti d’imposta sulle commissioni bancarie e per l’acquisto o noleggio di POS – Definizione delle regole tecniche per il collegamento
  9. Errori su operazioni esenti o non imponibili IVA – Sanzioni per il cessionario
  10. Note di variazione IVA – Attivazione della clausola risolutiva espressa – Estinzione del contratto
  11. Prezzo provvisorio – Aggiustamenti – Incidenza sulla base imponibile IVA
  12. Split payment – Mandato senza rappresentanza – Omessa fatturazione del terzo – Modalità di regolarizzazione
  13. Società cooperative, banche di credito cooperativo e società di mutuo soccorso – Versamento del contributo di vigilanza 2021-2022
  14. Contributo per l’acquisto di apparecchi televisivi (c.d. “bonus TV rottamazione”) – Procedura di accesso all’agevolazione
  15. Controllo del versamento delle ritenute nell’ambito degli appalti – Società subappaltatrice in amministrazione straordinaria – Esclusione
  16. Cessioni di prodotti derivanti dal riciclo di bottiglieReverse charge – Esclusione IVA – Servizi su immobili in Italia – Reverse charge

I professionisti del nostro Studio restano a disposizione per eventuali delucidazioni e per il supporto tecnico nella predisposizione delle pratiche ove previsto.

Leggi la versione integrale Le novità Agosto e le scadenze di Settembre 2021

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