In attesa dell’aggiornamento del modello TFR2, il lavoratore potrà esprimere per iscritto la propria volontà sulla destinazione del TFR. Nuovi termini a 60 giorni e ritorno del silenzio-assenso per l’ adesione alla previdenza complementare
Manca ormai pochissimo all’entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia di previdenza complementare previste dalla Legge di Bilancio 2026.
A partire dal 1° luglio 2026, entreranno infatti in vigore le nuove regole sul conferimento del TFR e sul meccanismo di adesione alle forme pensionistiche complementari.
Tra i chiarimenti più attesi, il Ministero del Lavoro ha confermato, attraverso le FAQ pubblicate sul Portale della Previdenza Complementare, che il modello TFR2 dovrà essere aggiornato per recepire le novità normative. Tuttavia, nelle more dell’aggiornamento ufficiale, i lavoratori potranno comunque manifestare la propria volontà mediante una dichiarazione scritta in forma libera.
Cosa cambia dal 1° luglio
La riforma punta a rafforzare l’adesione alla previdenza complementare attraverso il nuovo meccanismo del silenzio-assenso, che tornerà ad assumere un ruolo centrale nella destinazione del trattamento di fine rapporto. I lavoratori interessati saranno chiamati a scegliere se:
- destinare il TFR maturando a una forma pensionistica complementare;
- mantenere il TFR presso il datore di lavoro (ove consentito dalla normativa innovata);
- esercitare le opzioni previste dal nuovo regime introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.
La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), intervenendo sul D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, riduce infatti da 6 mesi a 60 giorni il termine entro il quale il lavoratore dipendente del settore privato può scegliere la destinazione del TFR maturando.
Decorso tale termine senza una dichiarazione espressa,opera il meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare.
Con le novità che entreranno in vigore dal 1° luglio 2026, il legislatore ha introdotto una nuova finestra di adesione basata sul meccanismo del silenzio-assenso, ma questa non riguarda indistintamente tutti i lavoratori già occupati.
Occorre infatti distinguere:
- Nuovi assunti
Per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026 continua a essere necessario acquisire la scelta sulla destinazione del TFR entro i termini previsti dalla normativa. In questo caso la modulistica e l’informativa sono certamente necessarie. - Lavoratori già in forza che non hanno aderito alla previdenza complementare
La riforma 2026 mira proprio a coinvolgere questa platea attraverso la nuova finestra di silenzio-assenso prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Per questi soggetti sarà necessario verificare le modalità operative che saranno definite dai decreti attuativi e dalla modulistica ministeriale aggiornata nonché le istruzioni che verranno fornite da Ministero del Lavoro, COVIP e INPS.
- Lavoratori che hanno già effettuato una scelta
Se il lavoratore ha già aderito a un fondo pensione oppure ha già esercitato in passato una scelta valida sulla destinazione del TFR non è normalmente necessario acquisire una nuova dichiarazione, salvo specifiche previsioni della nuova disciplina.
Dal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti del settore privato, il termine si riduce a 60 giorni dalla data di assunzione. Resta invece applicabile il termine semestrale per i lavoratori assunti prima di tale data, qualora non abbiano ancora espresso la scelta nei termini previgenti.
Modalità operative per la scelta
Uno dei dubbi più frequenti riguardava proprio l’assenza del nuovo modello ministeriale.
Sul punto il Ministero ha precisato che fino all’aggiornamento del modello TFR2, la scelta del lavoratore può essere validamente espressa per iscritto in forma libera.
Cosa devono fare le aziende
In vista della decorrenza del 1° luglio 2026 è opportuno che i datori di lavoro:
informino i lavoratori sulle nuove regole:
- predispongano una procedura interna per la raccolta delle dichiarazioni;
- conservino la documentazione sottoscritta dal dipendent
- monitorino la pubblicazione del nuovo modello TFR2 ministeriale;
- coordinino gli adempimenti con il consulente del lavoro e con i fondi pensione interessati.
Attenzione ai tempi
L’avvio della nuova disciplina è ormai imminente e le FAQ ministeriali confermano che il sistema è già operativo sotto il profilo sostanziale, anche se alcuni strumenti amministrativi sono ancora in fase di aggiornamento.
Per questo motivo, sarà fondamentale garantire una corretta informazione ai lavoratori, affinché la scelta sulla destinazione del TFR sia effettivamente consapevole e correttamente documentata.
Assunzione Giorno 0
Consegna informativa All’atto dell’ assunzione
Scelta del lavoratore Entro 60 giorni
Mancata scelta Conferimento automatico al fondo pensione dal 61° giorno
Cordiali Saluti
STUDIO PUCCI LAW & TAX ADVISORS STP SRL